Un interlocutore unico a supporto dell'impresa
Lo Studio offre alle imprese alcuni specifici servizi di consulenza finanziaria che permettono un notevole risparmio di costi ed una maggiore efficienza del rapporto banca-impresa:
•
Analisi e ottimizzazione dei portafogli finanziari aziendali
Anche
le aziende sono state coinvolte, nella gestione dei loro investimenti
finanziari, dai prodotti del risparmio gestito (fondi di investimento,
gestioni patrimoniali, prodotti assicurativo-finanziari)
e sono alla ricerca di un adviser indipendente che
curi i propri interessi.
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Pianificazione
finanziaria aziendale
L’ottimizzazione dei flussi finanziari è un aspetto importante
per l’azienda e comprende anche la gestione dei rapporti bancari (valutazione e
ottimizzazione delle condizioni applicate), che permette di ridurre
notevolmente la struttura dei costi a carico dell’impresa.
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Informazioni
commerciali
Ottenere
informazioni utili sul conto di clienti attuali e potenziali è indispensabile
al fine dello sviluppo delle relazioni commerciali e della tutela dei rischi di insolvenza
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Calcolo rating Basilea 2
Basilea 2 è un accordo tra i governatori delle banche centrali dei maggiori
paesi industrializzati che si prefigge di rendere più efficace il controllo dei
rischi legati allo svolgimento dell'attività bancaria, con particolare
attenzione alla rischiosità dei crediti concessi alle imprese. Il servizio del
Consulente si concretizza nella verifica dell’eventuale esistenza di punti di debolezza e disequilibri patrimoniali, finanziari od
economici e nell’individuare ed attuare le soluzioni più idonee per migliorare
il rating stesso.
Le
caratteristiche delle aziende italiane di piccole dimensioni, spesso
sotto-capitalizzate e troppo indebitate, sono tali da comportare l'attribuzione
ad esse di rating molto bassi nella maggior parte dei
casi. Dal momento che un rating basso indica
un'impresa più rischiosa e, maggiore è il rischio più alti sono i tassi di
interesse applicati dalle banche, l'attribuzione di rating molto bassi
implicherà, nella migliore delle ipotesi, che le imprese pagheranno dei tassi
di interessi maggiori di quelli attuali.
Ma è molto probabile che la maggioranza delle aziende venga
addirittura esclusa dall'accesso al credito, con la conseguente impossibilità
per l'impresa di proseguire l'attività; queste imprese saranno assorbite da
aziende più sane o dovranno essere liquidate, innescando un processo di
concentrazione e crescita dimensionale, che è già da tempo in atto nel settore
commerciale, e che nel settore bancario sta procedendo con la creazione di
grandi gruppi. E' importante che le aziende si preparino per tempo e verifichino
il proprio rating effettuando una auto-diagnosi.
Le attività da svolgere possono essere così sintetizzate:
-
verificare che i bilanci degli ultimi 3 anni non presentino punti di
debolezza e disequilibri patrimoniali, finanziari od economici che
porterebbero ad un rating insufficiente;
- individuare ed attuare le soluzioni più idonee per aumentare il rating
stesso, attraverso il miglioramento dell'equilibrio economico-finanziario e
patrimoniale dell'impresa;
- gestire attivamente il rapporto con le banche, improntandolo alla trasparenza delle
comunicazioni in un'ottica di partnership e non di conflittualità;
- monitorare la
situazione nel tempo, verificando l'impatto delle scelte imprenditoriali
future sugli equilibri
economico-finanziari e patrimoniali e sul rating.
•
Analisi prodotti strutturati di copertura dei rischi finanziari (tassi
e cambi) e individuazione di soluzioni efficienti
I rischi finanziari dell’azienda
Ogni azienda che sia indebitata (mutui, leasing e
finanziamenti di varia natura), che esporti o importi in valuta non euro, che
acquisti materie prime con prezzi soggetti ad oscillazioni, ha l'obiettivo di
controllare che tali rischi non vadano ad intaccare gli obiettivi di
redditività connessi al proprio business.
La soluzione proposta dagli istituti di credito
Le banche, a partire dalla fine degli anni novanta,
hanno immesso sul mercato diverse tipologie di prodotti c.d. “strutturati”.
Tali prodotti, in molti casi, non solo non hanno svolto la funzione di
copertura del rischio, ma si sono a volte dimostrati soluzioni speculative
che hanno generato perdite patrimoniali anche consistenti per le
imprese.
Le
imprese lamentano non solo le perdite subite, ma soprattutto la mancanza di
consapevolezza dei rischi assunti e necessitano di
supporto ed assistenza per un’analisi obiettiva del prodotto acquistato e per
un’eventuale chiusura della posizione oltre che una valutazione della nuova
proposta dell’istituto di credito.
I
rischi connessi alla sottoscrizione. Gli “operatori qualificati”
Le leggi attuali impongono che l'utilizzo di questi prodotti derivati sia di esclusiva pertinenza di "operatori
qualificati". La definizione è prevista nel comma 2 dell’articolo 31 del
Regolamento Consob che intende per operatori
qualificati persone giuridiche in possesso di una specifica competenza ed
esperienza in materia di operazioni in strumenti
finanziari espressamente dichiarata per iscritto dal legale rappresentante. Secondo la legge attuale per essere operatore qualificato bisogna
soltanto dichiarare di esserlo. Molte banche hanno fatto firmare ai
legali rappresentanti delle aziende dei moduli nei quali dichiaravano di essere degli esperti consapevoli dei rischi che si
assumevano (tutto ciò per evitare vizi di forma che renderebbero i contratti
nulli o annullabili).
La soluzione: consulenza indipendente al servizio dell’impresa
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analisi dei prodotti strutturati sottoscritti dall’azienda: è frequente
l’esistenza di consistenti prelievi “occulti”, tali da compromettere i vantaggi
dichiarati dagli operatori proponenti;
-
analisi dei prodotti strutturati proposti all’azienda: l’obiettivo è di rendere
trasparenti le proposte tramite una corretta valutazione, al fine di evitare
scelte non in linea con le esigenze dell’impresa;
-
copertura efficiente del rischio finanziario: difficilmente la soluzione alle
necessità dell’azienda si trova in pacchetti preconfezionati e standardizzati;
è solo attraverso strumenti efficienti, trasparenti, e quindi poco onerosi, che
è possibile risolvere le problematiche di financial risk management;
-
supporto e assistenza nel processo di ristrutturazione e ottimizzazione nella
gestione del rischio
•
Riforma della previdenza
Con la recente riforma del sistema previdenziale, le aziende sono il punto di riferimento dei propri dipendenti che si trovano a dover effettuare delle scelte per pianificare la propria pensione futura. Il supporto del consulente permette all’impresa di poter far fronte a tutti gli adempimenti necessari e richiesti; in dettaglio ecco i servizi di consulenza in materia:
- check up della situazione previdenziale delle risorse umane aziendali per tipologia di inquadramento
- incontri informativi con i vertici aziendali
- incontri informativi/formativi ai dipendenti (suddivisi per tipologia di contratto d’assunzione)
- analisi dei Fondi Pensione di categoria e aperti
- comparazione tra i Fondi Pensione delle categorie rappresentate in azienda e l’intera offerta del mercato
- supporto nella scelta dell’impiego del TFR
- trattamento fiscale delle diverse forme previdenziali
- supporto amministrativo alle aziende
- eventuale assistenza a singoli dipendenti per una corretta pianificazione previdenziale
