"...un fatto decisivo, di assoluta evidenza, ma generalmente ignorato. Vale a dire l'impossibilità di prevedere le performance future dell'economia e il momento in cui si passa dall'espansione alla recessione o depressione, e viceversa.
Le previsioni, anche a lungo termine, abbondano, ma non hanno alcuna base solida. Per averla infatti dovrebbero tenere conto dei cambiamenti di politica dei governi, dell'aleatorietà dei comportamenti di singoli e aziende e, su scala ancora più ampia, delle incognite della pace e della guerra; tutte variabili suscettibili di combinarsi in modi praticamente infiniti.
Altrettanto imprevedibili sono le innovazioni tecnologiche e di altra natura, e le risposte di consumatori e investitori. Infine, si dovrebbero computare i molteplici effetti di esportazioni, importazioni, movimenti di capitali, cambiamenti di proprietà, e delle reazioni di istituzioni e privati cittadini allo stato dell'economia.
Da qui un fatto fin troppo ovvio: la somma di più ignoti è comunque ignota...
...nel mondo economico, e soprattutto in quello finanziario, la previsione dell'imprevisto e imprevedibile è un'occupazione riverita e spesso ben pagata, tanto da fungere da trampolino, anche se di solito per breve tempo, di una fortunata carriera.
Da qui nascono i presunti pareri informati sul sistema
economico in generale, e sulle singole imprese che ne fanno parte e ne dipendono.
Si crede che gli uomini e le rare donne specializzati in simili previsioni conoscano il futuro, e che tale conoscenza venga dal sapere di cui sono in possesso.
Dal momento che ciò che è previsto è ciò che altri desiderano sentire, perché pensano di ricavarne profitti o altri vantaggi, speranza e bisogno occultano la realtà.
Accade così che nei mercati finanziari l'errore sia rispettato e perfino osannato, al punto che l'errore condiviso assume un ruolo ben difeso.
Non è più solo una questione personale. Il mondo finanziario ospita una comunità numerosa, attiva e ben pagata che vive di un'irrimediabile, ma apparentemente sofisticata ignoranza..."
